Tutto quello che Servito sa fare, spiegato passo per passo.
Tocca una sezione per aprirla.
Dal codice ricevuto al primo ordine di prova.
Vai su servitoapp.it/scarica dal telefono e segui i tre passaggi guidati. L'app va installata sul telefono di ogni cameriere e sul dispositivo che farà da display in cucina/bar (un tablet, un vecchio telefono, qualsiasi schermo Android).
In alternativa, tutto funziona anche dal browser senza installare nulla: apri servitoapp.it/app: è la Porta unica a tre tessere: Cameriere, Display, Amministratore. Tocchi la tessera (si illumina), inserisci il codice, sei dentro. Esci riporta sempre qui.
Insieme all'attivazione ricevi due codici:
Si inseriscono una volta sola: il dispositivo resta collegato anche dopo la chiusura dell'app e il riavvio del telefono. Entrambi i codici hanno la forma a gruppi, tipo XXXX-XXXX: facili da leggere e da dettare al telefono.
Su tutte e tre le tessere c'è il campo Il tuo nome: scrivilo a inizio turno. Serve ai colleghi per sapere chi sta lavorando su quale tavolo. Vale anche per l'amministratore, che lavora in sala come tutti, e per il dispositivo del display, che con lo switch dal menu può diventare un telefono da sala in un tocco.
Non è obbligatorio: se lo lasci vuoto entri lo stesso, e l'app te lo chiede la prima volta che apri un tavolo. Resta salvato sul dispositivo e lo cambi quando vuoi dalla Guida dentro l'app.
Dal pannello amministratore (servitoapp.it/admin o l'app col codice admin): crea le categorie (Antipasti, Primi, Bevande...), aggiungi i piatti con prezzo, e per ognuno scegli la destinazione: Cucina, Pizzeria o Bar: così ogni comanda arriva automaticamente allo schermo giusto.
Nelle Impostazioni imposta il nome del locale e il numero di tavoli della tua sala.
Sul dispositivo di cucina: apri l'app col codice camerieri > scegli CUCINA (o PIZZERIA / BAR / CASSA). Fine: quello schermo ora riceve le comande.
Poi il giro completo di prova: dal telefono cameriere apri il Tavolo 1 > aggiungi due piatti > INVIA > sul display arriva il ticket col suono > premi FATTO > torna sul tavolo > Conto > chiudi. Se questo giro funziona, sei operativo. Benvenuto.
La sala, i tavoli, le comande, il conto.
La schermata principale mostra tutti i tavoli del locale. A colpo d'occhio:
Se sulla cella vedi due lettere accanto al timer, sono le iniziali del collega che sta lavorando su quel tavolo in questo momento.
Se un tavolo resta aperto da molto tempo (oltre un'ora e mezza), il suo timer si evidenzia: è il promemoria visivo dei tavoli dimenticati.
Tocca un tavolo per aprirlo. In alto trovi il contatore Coperti con i tasti − e +: impostalo subito, così il coperto entra nel conto e nelle statistiche di fine serata.
Quando apri un tavolo, l'app lascia il tuo segno: sulla sua cella in griglia compaiono le tue iniziali, così i colleghi vedono a colpo d'occhio che quel tavolo è già in mano a qualcuno.
Se un altro cameriere prova ad aprirlo mentre ci stai lavorando, prima di entrare legge un avviso col tuo nome e sceglie:
È un avviso, non un lucchetto: un tavolo bloccato a metà servizio farebbe più danni di un ordine doppio. Il segno si toglie da solo quando esci dalla comanda, e anche se il telefono si spegne o resta senza linea.
Dalla griglia della sala, oltre al tocco che apre la comanda, hai due scorciatoie che fanno risparmiare passaggi durante il servizio:
Mentre trascini compaiono due targhette laterali che ti dicono dove stai andando: se cambi idea, lasci prima di arrivare in fondo e non succede nulla.
Sotto i coperti trovi il menu diviso per categorie. Ogni riga si tocca: il piatto stesso è un bottone: un tocco sul suo corpo aggiunge un pezzo, con un lampo d'oro a conferma. Il − vive all'estrema sinistra e il + all'estrema destra, a tutta altezza: bersagli grandi, sala veloce. La quantità compare accanto al nome del piatto e sparisce a zero.
Ogni voce mostra il suo stato: +N nuovi (da inviare) oppure ✓ inviati. Puoi aggiungere piatti in qualsiasi momento, anche a comanda già partita: le aggiunte arriveranno in cucina come voci nuove.
Se un piatto è segnato esaurito dal gestore, appare disattivato e non si può ordinare.
Nota al piatto: tocca + nota sulla riga del piatto per scrivere un'indicazione: "ben cotta", "senza cipolla". La cucina la vede sul ticket, evidenziata.
Note rapide: le frasi che usate più spesso (configurabili dal gestore) appaiono come suggerimenti da toccare, senza scrivere.
Allergie e avvisi del tavolo: si scrivono nella nota del tavolo, la matita nella testata della comanda. E' il canale unico, e viaggia in cucina su ogni ticket di quel tavolo, ben visibile: una frase scritta a mano dice molto piu' di una casella spuntata.
Piatto fuori menù: per richieste speciali c'è la voce libera: scrivi nome e prezzo al volo, e viaggia come qualsiasi altro piatto.
Quantità esatta: se ne servono otto, non toccare otto volte il +: tienilo premuto (vale anche per il -) e scrivi il numero.
In fondo alla comanda c'è un bottone di invio per ogni destinazione: Cucina, Pizzeria e Bar: il bottone Pizzeria compare solo se il tuo locale la ha. Ogni bottone spedisce le sole voci nuove della sua destinazione, in automatico in base a com'è configurato ogni piatto: prima parte un'anteprima di ciò che sta per viaggiare, confermi, e il telefono vibra.
Lo stato lo leggi sempre su ogni riga (+N da inviare, ✓ inviati). Ogni invio è una comanda numerata: il numero compare nell'anteprima prima di confermare e sul ticket in cucina, e in griglia la cella del tavolo dice da quanti minuti è partita l'ultima comanda.
Il tavolo ordina tutto insieme, ma primi e secondi devono partire in momenti diversi? Sopra il menu c'è la barra delle uscite: Subito 1a 2a 3a 4a. Se non la tocchi, l'app resta identica a sempre.
La barra torna su Subito a ogni tavolo: nessun rischio di trascinarsi la scelta dal tavolo prima.
E il display racconta i tempi: la comanda mista arriva in cucina divisa per portata, SUBITO, 1A USCITA, 2A USCITA, coi piatti sotto ogni intestazione, come sul ticket di carta. Quando parte una portata sola, la scheda porta il distintivo dell'uscita accanto al numero del tavolo.
E ogni portata ha il suo FATTO: la cucina lo tocca quando la portata esce, le righe si sbarrano sulla scheda e in sala suona la campana del pronto (colpo doppio, da ring: si sente anche col locale pieno), col tavolo e la portata. La tessera del tavolo pulsa d'oro per 30 secondi, poi resta il segno fermo: bordo d'oro e campanella nell'angolo, per 5 minuti o finché non apri il tavolo. E se il telefono era in tasca, al risveglio l'app recupera da sola: campana e conto dei piatti pronti mentre eri via. La scheda resta in coda finche' vive l'ultima portata, e il cronometro riparte a ogni portata servita. Il piatto non aspetta mai sul passe.
E per i servizi pieni c'e' la vista a ondate: un tocco in alto e la coda si ribalta per portata, con i Subito di tutti i tavoli insieme, poi le prime di tutti, e via. Ogni tavolo compare solo nella sua portata corrente: i secondi di chi si e' appena seduto non spuntano mai accanto ai secondi di chi ha finito i primi.
Il cliente ci ripensa dopo che la comanda e' partita: nessun dramma. Sulla riga del piatto tocca il meno: se scendi sotto la quantita' gia' inviata, l'app ti chiede conferma: Annulla porzione.
Confermato l'annullo, il bottone della destinazione si trasforma in Annullam.: premilo e in cucina arriva un ticket di contrordine, con le voci annullate in rosso e un suono diverso dal solito, una discesa che si riconosce al volo. Se nel frattempo hai aggiunto altri piatti, annulli e novita' viaggiano nella stessa comanda.
E il conto si sistema da solo: il piatto annullato non viene addebitato.
Un piatto puo' avere varianti: Bufala +2, Doppia porzione +4, Mezza porzione -3. Si impostano dal pannello, nella scheda del piatto: sezione Varianti, una riga per ognuna, col prezzo che si somma a quello base, anche in meno. Una riga senza nome o senza prezzo non viene salvata.
In comanda il piatto con varianti mostra il prezzo con un da: il tocco sulla riga apre il foglio delle scelte, spunti quel che serve, il prezzo si aggiorna in diretta, e Aggiungi mette in comanda quella combinazione. Il + laterale aggiunge il piatto liscio, veloce come sempre.
Ogni combinazione ordinata vive come riga propria sotto il piatto, coi suoi piu' e meno, la sua nota, il suo storno. In cucina e sul conto arriva col nome completo: Margherita - Bufala, Doppia porzione.
Un consiglio: modificare o togliere varianti dal listino conviene a sala chiusa: le righe gia' ordinate ricordano le varianti per posizione nella lista.
Nel foglio del conto scegli come paga il tavolo: Contanti, Carta, o Camera per gli ospiti della struttura. Il metodo viaggia con il conto: la cassa lo vede sulla card. Si puo' cambiare fino alla chiusura del tavolo.
Nelle statistiche, sotto il totale del periodo, vive la quadratura: quanto deve esserci nel cassetto (contanti), quanto sul POS (carta), quanto in addebito camera. I tavoli ancora aperti contano nel metodo previsto.
E c'e' chi serve: in sala, il bottone tondo con l'iniziale, accanto al tema. Ogni cameriere scrive il suo nome sul proprio telefono, una volta sola: da li' in poi i conti che chiude portano la sua firma, il foglietto ringrazia con il suo nome, e la quadratura dice quanto ha incassato ognuno. Funziona sulla fiducia, come al banco: niente password, solo ordine a fine serata.
Le serate registrate prima di questa versione non hanno il dettaglio: la quadratura parte da oggi.
L'omaggio della casa vive nel foglio della nota: apri la nota del piatto e sotto trovi lo stepper: su tre spaghetti ne regali uno. La cucina cucina tutto come sempre; sul conto la riga si sdoppia: due paganti, e la riga (omaggio) a zero, ben visibile: il cliente deve vedere il regalo. Se poi riduci la quantita', il regalo si riassorbe da solo.
Lo sconto vive nel foglio del conto, sotto il totale: 5, 10, 15, 20 per cento, oppure EUR per un importo libero. Tocchi per attivare, ritocchi per togliere. Si applica al totale, coperto incluso, e non va mai sotto zero. Sul foglietto e in cassa compare la riga: Sconto 10%.
A fine serata la cerimonia dice anche quanto hai offerto: omaggi e sconti sommati. Sapere quanto si regala e' gestione, non tirchieria.
Le porzioni contate: nella scheda del piatto, sezione Porzioni, scrivi quante ne hai preparate oggi. La sala scala a ogni invio e restituisce a ogni annullo; sotto le cinque la riga avvisa: ne restano 4; a zero il piatto si spegne da solo, come un esaurito. Campo vuoto: porzioni infinite, come sempre. Il contatore si scrive subito, senza Salva tutto: e' un dato del giorno, non del listino. Un consiglio: impostale a listino fermo: se riordini o elimini piatti dal menu, azzera i contatori e rimettili.
Gli allergeni del piatto: nella scheda, sezione Allergeni, tocchi i chips: glutine, lattosio, crostacei e gli altri. Da li' in poi: se un tavolo ha dichiarato allergie e ordini da quel piatto, la riga in comanda si allarma in rosso col nome dell'allergene: il cameriere vede il conflitto prima del tocco, non lo scopre la cucina. E sul menu QR il cliente vede le emoji accanto al piatto.
Nota tecnica, una volta sola: questa versione introduce il ramo stock nel database: vanno pubblicate le regole v3.8.0 (file pronto nel repo) prima di usare le porzioni.
Arrivano gli amici e tre tavoli diventano uno. Dalla griglia: tieni premuto un secondo sul tavolo che guida, poi tocca i tavoli da inglobare (anche vuoti: il gruppo si prepara prima della comanda) e conferma nella barra in alto. Dalla comanda: il bottone con le frecce apre la porta doppia: Sposta come sempre, oppure Unisci.
Nel gruppo la comanda e' una sola: ordini e coperti si sommano. In griglia i tavoli inglobati spariscono e il tavolo che guida porta il cartello +2 +3: tutto il gruppo vive in una cella sola, e se provi a unire verso un tavolo gia' inglobato l'app ti porta al suo gruppo con un avviso. Cucina, conto e foglietto dicono il nome intero: Tavolo 1 + 2 + 3.
Separare: dalla comanda del gruppo, porta doppia, Separa: i tavoli tornano liberi e tutto resta sul tavolo che guidava. La chiusura del gruppo scioglie i legami da sola. Un'accortezza: se hai annulli in attesa di essere spediti, mandali in cucina prima di unire.
Due della tavolata vanno via prima? Dal foglio del conto tocca Incassa una parte: le quote rapide (metà, un terzo, un quarto) o l'importo scritto a mano, il metodo suo (contanti o carta), e Registra. Il tavolo resta aperto e il totale diventa Da incassare: il residuo, già scalato.
Ogni acconto resta in lista nel foglio, con ora e chi l'ha incassato: la X annulla l'errore di battitura finché il tavolo è aperto. Il conto inviato in cassa dice Già incassato e DA INCASSARE, così chi batte sa esattamente quanto chiedere.
La quadratura di serata è onesta al centesimo: ogni acconto conta col SUO metodo (i contanti delle nove stanno nei contanti), il saldo finale col metodo del conto. Alla chiusura tutto finisce nello storico, acconti compresi.
Il pranzo a prezzo fisso ha casa sua: in Admin, sezione Menu, tocca + Menù fisso: nasce la categoria dedicata e si apre il foglio gia' pronto. Dai un nome e un prezzo, poi COMPONI il menu toccando i piatti che ne fanno parte: possono entrarci tutti, dolci, pizza e bevande comprese. Il pacchetto e' prestabilito: in sala nessuno sceglie niente.
In comanda, la card del fisso mostra la composizione sotto il nome: il cameriere la indica al cliente e tocca +: la riga nasce completa, Menu Pranzo (Carbonara, Tagliata, Insalata). L'invio e' UN tocco: ogni reparto riceve il suo ticket con le sole portate di competenza: la Carbonara in cucina, la pizza in pizzeria, la Coca al bar. Il conto batte il prezzo fisso, uno solo. Ogni reparto invia il SUO col proprio bottone: dopo la cucina, il bar resta acceso finche' non tocca il barista.
Omaggi, sconti e statistiche funzionano come per ogni piatto: un fisso in omaggio vale il suo prezzo intero. Le bevande restano fuori dal fisso e si battono a parte, come sempre. Il prezzo non cambia se il cliente salta una portata.
Sopra la griglia vive la fila Asporto e banco. + Banco: un tocco e sei in comanda, per chi ordina e consuma li'. + Asporto: un mini foglio con nome, orario di ritiro e telefono, tutti facoltativi: chi telefona lascia i dati, chi e' davanti a te parte subito.
Per il resto sono tavoli come gli altri: varianti, omaggi, sconti, porzioni che scalano, metodo di pagamento, quadratura: tutto funziona uguale. Solo che non hanno coperti (il coperto e' di chi si siede al tavolo servito) e non si spostano ne' si uniscono: non hanno un legno.
La cucina li riconosce dal nome: Asporto 1 · Mario · 20:30 significa prepara e impacchetta; Banco 1 significa servi li'. Le card della fila si ordinano per orario di ritiro e si accendono quando il ritiro e' vicino. Chiudi il conto e la card sparisce; la X elimina solo quelle vuote.
Il menu del locale diventa una pagina web elegante, sempre uguale al listino: la aggiorni col Salva del pannello e i clienti la vedono gia' nuova. Niente PDF da rifare, niente ristampe.
Per il gestore: dal pannello, sezione Backup e sistema, trovi l'indirizzo del tuo menu (servitoapp.it/menu/iltuolocale), il bottone per aprirlo e il Poster QR da stampare: intero per l'ingresso, oppure 12 tagliandi per foglio da ritagliare e mettere sui tavoli.
Per il cameriere: in comanda, accanto alla matita, c'e' il bottone QR: lo mostri al cliente, lui inquadra e sfoglia il menu sul suo telefono. Perfetto per la carta dei dolci a meta' cena.
Se cambio i prezzi devo ristampare il QR? No, mai: il codice contiene solo l'indirizzo della pagina, non il menu. Stampi una volta, vale per sempre: chi inquadra vede sempre il listino di oggi.
Se il locale ha più ambienti, la sala si divide come la vivi tu: dal pannello del gestore definisci le zone (Sala 12, Veranda 8, Terrazza 6) e la griglia si organizza da sola con le intestazioni. Le pillole in alto filtrano: il cameriere della terrazza tocca la sua e vede solo lei, il capo sala resta su Tutte, e il riquadro della serata racconta i numeri della zona scelta.
Ogni tavolo si presenta col nome pieno, tipo Veranda 15: in comanda, sul display di cucina, nel conto e negli avvisi. La numerazione corre unica su tutta la sala, mai due tavoli con lo stesso numero: la cucina che legge Terrazza 15 sa già quale cameriere chiamare.
Una zona si può spegnere fuori stagione: i suoi tavoli spariscono dalla griglia e i numeri restano riservati, così a giugno riaccendi la terrazza e ritrovi tutto. Spegnila solo a tavoli chiusi. E chi ha una sala sola non configura niente: la griglia resta unica, come sempre.
Il gruppo cambia tavolo? Nell'intestazione della comanda tocca , scrivi il numero del tavolo di destinazione (dev'essere libero) e conferma. Si trasferisce tutto: ordini, coperti, note: e le comande ancora in coda in cucina cambiano numero da sole, così il cuoco porta i piatti al tavolo giusto. Quelle già evase restano nello storico col numero originale.
Se il tavolo di destinazione è occupato o il numero non esiste, l'app rifiuta e non si muove nulla.
L'agenda vive dietro il calendario nella barra della sala. Ogni prenotazione porta nome, persone, ora, telefono e una nota (seggiolone, tavolo tranquillo). Le frecce sfogliano i giorni avanti e indietro senza limiti: non si cancella niente, e quello che e' passato resta.
Il tavolo puoi assegnarlo subito o decidere quando arrivano. Se lo assegni, la cella in sala diventa viola con l'ora, e nessuno ci siede per sbaglio. Quando il gruppo arriva tocchi Arrivati: il tavolo si apre gia' con le persone contate e la prenotazione si chiude da sola.
Chi non si presenta si segna no-show: resta nello storico, e la prossima volta che scrivi quel nome nella ricerca l'app ti dice quante volte ha prenotato e quante ha dato buca. E' il motivo per cui l'agenda serve al gestore piu' ancora che alla serata: col tempo impari di chi fidarti. Se invece la prenotazione va tolta del tutto, c'e' Elimina.
Le prenotazioni puo' prenderle chiunque risponda al telefono, cameriere compreso: non serve il codice amministratore.
Copia ordine: porta sul tavolo corrente l'ordine di un altro tavolo: utile per i gruppi che si spostano o per ordini fotocopia.
Nota tavolo: un'annotazione sull'intero tavolo ("cliente abituale", "pagano separato", "torta a mezzanotte") visibile a chi apre quel tavolo.
Dal tavolo, tocca Conto. Le opzioni:
Il conto arriva sul display CASSA (con un suono diverso da quello delle comande). Dopo l'invio l'app ti chiede se chiudere il tavolo: se confermi, il tavolo si libera e la serata lo archivia nello Storico; se preferisci, puoi lasciarlo aperto e chiuderlo dopo. Quando torni su un tavolo col conto già in cassa, il bottone diventa Chiudi tavolo (nessun doppione); se nel frattempo hai aggiunto voci, usa Reinvia il conto aggiornato. E quando la cassa preme FATTO sul conto, il tavolo si chiude e si libera da solo: incassato davvero, con 6 secondi di ANNULLA per i tocchi errati (ripristina il conto e riapre il tavolo). I puntini in alto parlano chiaro: accanto a "Tavoli" è verde a servizio attivo; sul display è verde quando c'è lavoro in coda. E dall'icona schermo in alto passi tra App cameriere e Display con un tocco, senza rifare il login. L'amministratore atterra in sala come tutti (le sue voci sono in alto, accanto al titolo), e Panoramica e Menù e Prezzi rispondono solo al suo codice.
Il login si fa una volta: il dispositivo resta collegato al tuo locale (e solo al tuo: ogni ristorante vede esclusivamente i propri dati). Dopo un lungo periodo di inattività la sessione può scadere per sicurezza: basta reinserire il codice.
Lo schermo che riceve. Un tablet appoggiato al passe basta.
All'accesso, il dispositivo chiede che ruolo avere: CUCINA, PIZZERIA, BAR o CASSA. Ogni schermo riceve solo ciò che gli spetta: la cucina i piatti, la pizzeria le pizze, il bar le bevande, la cassa i conti. Puoi avere quanti display vuoi, anche più d'uno per ruolo.
Comanda nuova = suono + la card che entra animata con il bordo dorato: impossibile non accorgersene, anche nel rumore del servizio. I conti in cassa hanno un suono diverso (doppio tocco più basso), così l'orecchio distingue senza guardare.
Su ogni card: numero del tavolo, i minuti trascorsi dall'arrivo (che si aggiornano da soli), le voci con quantità, le eventuali note evidenziate e gli avvisi allergie in primo piano.
Cosa vede questo schermo lo decidi tu. Nel selettore tocchi una o più postazioni (cucina, pizzeria, bar, cassa) e premi Avvia: il display mostra un'unica coda con l'etichetta colorata della provenienza su ogni card, e in cima i filtri rapidi: Tutte, oppure una postazione sola, ognuno col numero delle comande in attesa; le postazioni nascoste dal filtro suonano lo stesso. Chi lavora da dietro un bancone mette tutto su un tablet solo; chi ha più schermi ne assegna uno per postazione, come sempre.
Ogni postazione ha la sua voce, forte: gong triplo in cucina, legno in pizzeria, chime al bar, cha-ching in cassa. Una comanda che nessuno tocca torna a suonare ogni 20 secondi finché un dito non sfiora lo schermo. Il volume si prova prima del servizio col bottone Prova suono nella scelta del ruolo. E se un display resta muto (schermo spento, tablet scarico, wifi caduto), in sala compare su tutti i telefoni la striscia rossa della vedetta con la voce d'allarme, finché il battito non riprende.
Ordine pronto > il cuoco preme FATTO: la card esce dalla coda (con vibrazione di conferma). Un tocco per sbaglio? Per 6 secondi compare in basso la barra ANNULLA: toccala e il ticket torna in coda, sano e salvo, con tanto di suono di rientro. Passati i 6 secondi la barra sparisce da sola.
Riceve le richieste di conto: tavolo, dettaglio voci, totale: e l'eventuale divisione in quote già calcolata. Quando il conto è saldato, FATTO anche qui: il ticket si archivia.
Menu, impostazioni, numeri. Il codice amministratore apre tutto.
Crea e riordina le categorie; per ogni piatto imposti nome, prezzo e destinazione ( Cucina, Pizzeria o Bar: il badge della categoria cicla con un tocco). Tutto si modifica in qualsiasi momento: anche a servizio in corso: i telefoni dei camerieri si aggiornano all'istante.
Esaurito: finito il pescato del giorno? Un tocco sul piatto > diventa non ordinabile su tutti i telefoni, subito. Un altro tocco domattina e torna in carta.
Non serve battere i piatti uno per uno. In cima alla schermata Menu c'è il riquadro importa: incolli il listino come ce l'hai, anche copiato da un vecchio documento, e premi Analizza.
L'app riconosce le categorie (le righe corte senza prezzo) e i piatti (le righe che finiscono con un importo, virgola italiana compresa), e indovina da sola la destinazione: le bevande, i vini, i caffè e i cocktail vanno al bar; pizze, calzoni e focacce in pizzeria; il resto in cucina. I gelati li lascia decidere a te, che sono ambigui.
Prima di toccare qualsiasi cosa ti mostra l'anteprima completa: categorie, destinazioni, piatti coi prezzi, e il conto delle righe che non ha capito. Solo allora scegli: Aggiungi al menu per accodare, oppure Sostituisci tutto, che chiede conferma due volte. In entrambi i casi finisce nella bozza e diventa vero quando premi Salva, come ogni altra modifica.
Un listino di sessanta piatti si carica in un paio di minuti invece che in un pomeriggio.
Tre schermate, tre tempi diversi: la distinzione che vale la pena imparare subito:
Nelle Statistiche, Report mensile genera un documento elegante e stampabile dell'ultimo mese: incasso totale, coperti, tavoli, serata migliore, scontrino medio e classifica dei piatti più venduti, con il dettaglio giorno per giorno.
Il report si apre dentro l'app come un foglio elegante: e con Salva PDF diventa un file vero, direttamente dal telefono: si apre la condivisione di Android e da lì lo salvi su file, lo mandi su WhatsApp al socio o via mail al commercialista. (Dal browser, su servitoapp.it/app, c'è anche Stampa.)
In fondo alle Statistiche: un tocco e hai tutte le giornate archiviate (data, incasso, coperti, tavoli + riga totale) in formato CSV pronto per Excel o per il commercialista.
Dal browser il file si scarica direttamente; dall'app installata il contenuto finisce negli appunti (te lo conferma un messaggio): incollalo in una mail o in un file e il risultato è identico.
Sopra la griglia dei tavoli, accanto ad Asporto e Banco, c'e' + Camera: apre un servizio in camera, a bordo piscina o in spiaggia. Scrivi numero di camera e cognome, e nasce una comanda gia' impostata su cliente residente con addebito.
Da li' in poi funziona come un tavolo qualunque: i piatti vanno in cucina, le pizze al forno, i drink al banco, con le stesse note, le stesse uscite e gli stessi tempi. Se la cucina e' chiusa e l'ospite vuole solo un gelato, parte solo il gelato.
L'unica voce che non parte per nessuna postazione e' il supplemento del servizio, che funziona come il coperto: non e' una voce del listino e non si tocca dal tavolo, lo aggiunge il conto da solo e compare come riga propria accanto ai coperti. Il prezzo lo decidi nel pannello, di fianco a quello del coperto; se una sera non lo vuoi far pagare, mettilo a zero oppure usa lo sconto sul conto.
Il conto lo decide l'ospite: addebito in camera con la firma, oppure paga subito in contanti o carta.
In Addebiti in camera, la casella di ricerca risponde alla domanda che la reception fa cento volte a settimana: scrivi 214 oppure Bianchi e vedi tutto quello che quell'ospite ha preso, giorno per giorno, dal ristorante al servizio in camera, con il totale da saldare in fondo.
Al check-out tocchi Saldato: quegli addebiti restano nello storico ma escono dal conto corrente della camera, che riparte da zero per l'ospite dopo. Senza quel gesto, il conto dei Bianchi finirebbe addosso ai Rossi che arrivano domani.
Una cosa detta chiara: Servito non e' un gestionale alberghiero e non si collega al vostro PMS. Raccoglie gli addebiti, li presenta ordinati e firmati, e ve li consegna: metterli sul conto della camera nel vostro sistema resta un gesto della reception.
Negli hotel e nei resort il conto non si paga al tavolo: si addebita alla camera. Nella comanda metti il tipo cliente su Residente, scrivi il numero di camera e il cognome: le reception cercano per cognome, ed e' la rete di sicurezza contro l'addebito sulla camera sbagliata.
Alla chiusura, se il metodo e' Addebito, il telefono chiede la firma del cliente: giri lo schermo, lui firma col dito, e la firma resta attaccata all'addebito. E' l'equivalente digitale del foglietto che si firmava prima, ma con l'orario certo e senza fogli da perdere.
Se il cliente non vuole firmare, o se il momento non e' quello giusto, si chiude lo stesso: l'addebito resta marcato senza firma. Un tavolo che non si chiude e' un danno vero, una firma mancante e' solo una riga in meno nel registro.
In Panoramica, il tasto Addebiti in camera apre il registro della giornata raggruppato per camera: chi ha preso cosa, a che ora, servito da chi, con la firma e il totale per camera. Il tasto Riepilogo per la reception lo condivide in un tocco (WhatsApp, mail, appunti). Le frecce sfogliano i giorni: il registro resta anche dopo la chiusura serata, perche' la reception lo rivuole domani e a fine mese.
In fondo alla Panoramica c'e' Conta la cassa. Il numero grande dice quanto dovrebbe esserci nel cassetto: il fondo di partenza (i soldi per i resti che hai messo prima di aprire) piu' tutto quello che e' entrato in contanti, acconti compresi.
Il fondo lo scrivi tu e resta ricordato da una sera all'altra: se metti sempre cento euro, lo trovi gia' li' e non lo tocchi piu'. Resta comunque sempre modificabile: se una sera parti con meno spiccioli, lo cambi e il conto si rifa' da solo.
Poi conti il cassetto: i tasti +50, +20, +10, +5, +2, +1 seguono il gesto vero, tocchi il taglio mentre sfogli le banconote invece di fare i conti a mente. Il verdetto compare da solo: Torna, oppure Mancano, oppure Avanzano, con la cifra esatta.
Registra, e resta scritto nella giornata insieme ai suoi numeri: fondo, incassi, atteso, contato e scarto. Se fra un mese ti chiedi cos'era successo quella sera, il dato risponde da solo.
Nelle Statistiche, sotto contanti e carta, c'e' la sezione Per cameriere: quanto ha incassato ognuno, con quanti conti, quanti coperti serviti e la divisione tra contanti e carta. Vale per il periodo scelto, oppure per il singolo giorno se lo tocchi sul grafico.
Il dato nasce dalla firma che ogni cameriere lascia sui conti che chiude, e gli acconti contano per chi li ha incassati davvero, anche se poi il tavolo lo chiude un collega: e' il numero onesto, non il piu' comodo.
E' pensata come una quadratura, non come una classifica: serve a sapere quanto deve consegnare ognuno a fine turno, non a fare gare tra colleghi.
A fine turno, Disattiva servizio fa tre cose: fotografa e archivia i numeri della giornata nelle Statistiche, svuota lo Storico e le code dei display, e ti mostra la cerimonia di chiusura: incasso, coperti e tavoli della serata che si compongono davanti a te. Il giorno dopo si riattiva il servizio e si riparte da zero, con ieri al sicuro nell'archivio.
La griglia viva. Ogni piastrella racconta il tavolo in tempo reale: l'incasso in euro, i coperti, da quanto è aperto e il numerino dorato dei piatti ancora da inviare. Il conteggio in alto dice quanti tavoli sono attivi sul totale (es. 5/12).
I più ordinati stasera. In comanda, sotto la testata, i chip col polso della cucina: i piatti che stanno andando forte, con le quantità. Un tocco ti porta alla loro categoria.
Il colore del locale. In Menù & Impostazioni > Colore del locale: sette tinte curate o un colore tuo. Veste l'intera app: bottoni, pillole, numeri: su ogni dispositivo, in entrambi i temi, e resta salvato.
English. In Sistema > Lingua trovi l'inglese per lo staff internazionale: sala, comanda, display e cassa parlano la lingua scelta su quel dispositivo.
Chi lavora sul tavolo. A inizio turno ogni cameriere scrive il suo nome. Da quel momento, il tavolo che apre porta le sue iniziali in griglia, e chi prova a entrarci trova un avviso prima di sovrapporsi: due comande per lo stesso tavolo non partono più per distrazione. Resta sempre possibile entrare comunque, perché in sala le eccezioni esistono.
La terza uscita: la Pizzeria. Chi ha il forno ha il suo schermo: le pizze viaggiano su una postazione dedicata, con il proprio bottone di invio in comanda, il proprio suono e la propria classifica nelle statistiche. La configuri dal pannello in un minuto: i piatti giusti prendono la strada giusta, e il cuoco smette di fare da smistatore.
La riga che si tocca. In comanda il piatto stesso è un bottone: un tocco sul suo corpo aggiunge un pezzo, con un lampo d'oro a conferma. Il meno vive a sinistra e il più a destra, a tutta altezza, e la quantità sta accanto al nome. Meno mira, più velocità: la sala ordina col pollice.
Ultimi ritocchi. I tavoli in griglia vestono la nuova pelle di cristallo, le comande volano dentro l'icona del display quando le invii, la Panoramica si apre col quadro della serata (incasso contro ieri e contro la media, ore calde, piatti che tirano) e l'app accetta ordini e conti anche senza rete: partono da soli appena torna la linea.
Le risposte che servono prima ancora di chiederle.
Sì, serve una connessione: e sì, bastano i dati mobili: Servito è leggerissimo e un normale piano telefonico lo regge senza accorgersene. Il Wi-Fi del locale va benissimo ma non è obbligatorio: il nostro locale pilota lavora ogni sera in riva al mare con la sola rete cellulare.
Illimitati, senza costi aggiuntivi: ogni cameriere col suo telefono, più tutti i display che vuoi. Il prezzo non cambia di un euro.
Sì: è l'idea di fondo: zero hardware da comprare. L'app occupa pochissimo, non accede a nulla di personale e si disinstalla in un tocco a fine stagione.
L'app se ne accorge. Ogni cameriere scrive il suo nome a inizio turno: quando apre un tavolo, le sue iniziali compaiono sulla cella e chi prova a entrarci viene avvisato prima, col nome del collega. Può comunque entrare, se serve: la decisione resta a chi è in sala.
In più, ogni invio genera una comanda numerata e la cucina vede il numero sul ticket: anche nel caso limite, il doppione si riconosce a colpo d'occhio invece di finire due volte in padella.
I display mantengono a schermo le comande già ricevute: la cucina continua a lavorare. Appena la connessione torna, tutto si riallinea da solo. Le comande inviate sono al sicuro nel momento stesso in cui parte l'INVIA.
No. Ogni locale è isolato: i tuoi dispositivi vedono esclusivamente i dati del tuo ristorante, e l'accesso richiede un'identità verificata dal sistema. Incassi, menu e statistiche sono affari tuoi e basta.
Da sola ti avvisa: quando esce una versione nuova compare un banner all'avvio: un tocco su Scarica, installi sopra, fine. Migliorie e correzioni arrivano spesso e sono sempre incluse nel prezzo.
WhatsApp diretto: 351 717 4438. Niente call center, niente ticket: rispondiamo noi, di solito in giornata. E se ti serve una funzione che non c'è, dilla: le migliori idee di Servito arrivano da chi lo usa in servizio.
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